FEDERICO LAPA

All'età di 13 anni inizia a suonare da autodidatta la batteria e le percussioni cominciando, in modo ludico, a prendere familiarità con lo strumento. Alcuni gruppi musicali del territorio riminese lo coinvolgono da subito, questo lo sprona ad avviare in maniera più approfondita lo studio della batteria, Nel 1991, decide di iscriversi alla scuola di musica "Eufonia" di Rimini, frequentando il corso di batteria. Tenuto da Andrea Longo (diplomato in percussioni al conservatorio Rossini di Pesaro), docente valido e particolarmente attento a valorizzare l’aspetto più “popolare” della musica.

Da giovanissimo Federico entra a far parte del gruppo “Trobàr Clus”, con il quale si approccia alla musica in modo ancor più totalizzante, trovando con i propri compagni di viaggio il modo di immergersi nelle sonorità del progressive anni ’70. Con “i Trobàr” vince diversi concorsi importanti, ma soprattutto ha la grandissima fortuna di conoscere e iniziare una collaborazione con Franz Di Cioccio, il batterista della PFM.

Si appassiona anche al mondo etnico e prosegue in parallelo uno studio approfondito delle percussioni dalle origini, la loro evoluzione nel corso della storia, il loro utilizzo nella tradizione popolare, fino allo studio della tecnica musicale.

Diventa batterista e percussionista di Asa Branca (“ala bianca” in portoghese), gruppo di musica etnica popolare che valorizza musicisti e cantautori impegnati come Victor Jara, Mercedes Sosa, gli Intillimani. Ispirati da questi personaggi straordinari, gli Asa Branca scelgono la musica come strumento di denuncia e nel loro piccolo portano in giro per l’Italia un repertorio musicale che ha lo scopo “disturbare” chi, in qualche modo, non vuole sentire. Sono chiamati ad animare feste, piazze, manifestazioni ed eventi; uno tra tutti il G8 di Genova del 2001. Nel 2013 vengono scelti tra altre band per rappresentare l’Italia alle GMG (Giornate Mondiali della Gioventù) a Rio de Janeiro.

Federico inizia nel 2000 una stretta collaborazione con la Comunità Papa Giovanni XXIII: è turnista in studio di registrazione per varie produzioni, tiene numerosi laboratori di percussioni in centri di recupero dalla tossicodipendenza, è educatore musicale in centri diurni per persone con disabilità e partecipa a numerosi progetti scolastici. 

Nel 2004 approfondisce la tecnica delle percussioni legate alla musica afro-cubana dal maestro conghero cubano “Duke”.

Si iscrive nel 2005 alla scuola di animazione “Centro Studi Musicali e Sociali Maurizio Di Benedetto” di Lecco con indirizzo socio-pedagogico, dove impara tecniche di comunicazione e di espressione musicale in ambito di disagio sociale.

Continua a sperimentare l’importanza dell’aspetto ludico e comunicativo della musica attraverso laboratori musicali in strutture private e scuole statali.

Nel 2006 partecipa ad un seminario sulle percussioni corporee, tenuto da Stephane Paugane presso la “Scuola di formazione alla danza e al movimento” di Orvieto.

Sente il bisogno di ricercare suoni e tecniche che stanno alla base delle sue conoscenze e si immerge nel meraviglioso mondo della musica africana tradizionale, che lo arricchisce, non solo dal punto di vista musicale, ma anche nella consapevolezza dell’importanza dell’ascolto collettivo. E’ l’ascolto, infatti, l’ingrediente fondamentale e prezioso delle sue attività di musica d’insieme in cui si sperimenta in poliritmie e accompagnamento alla danza. Tra gli stage formativi che frequenta si ricorda quello con Mamady Keita, Famoudou Konatè, Bruno Genero. Nel 2007 intraprende un viaggio studio in Senegal.

In seguito in lui la voglia di costituire un gruppo che esprima le sonorità del Brasile, in particolare che possa proporre le opere del noto cantautore Milton Nascimento. 

Nel 2008 comincia una collaborazione con il “Tam Tam Studio”, studio di registrazione nonché agenzia di produttori di artisti e con i gruppi “Mamasita” e “Said quartet experience”. Suona in locali e manifestazioni del territorio aderendo all’ importante manifestazione “Woodstock 5 stelle” promossa dal leader Beppe Grillo.

Nell’Ottobre 2009 si trasferisce per cinque mesi a Siviglia, dove si approccia alla musica flamenca e studia il cajon flamenco con i maestri Sergio Fernandez e Rubem Dantas.

Al rientro in Italia inizia una collaborazione con la cooperativa sociale “Il Millepiedi” di Rimini, presso i Gruppi Educativi Territoriali e centri aggregativi giovanili della cooperativa. In questo periodo ha occasione di sperimentare un nuovo tipo di sonorità attraverso oggetti di uso comune e di riciclo.

Propone l’animazione musicale adattando le attività a seconda delle esigenze, ma il centro del suo metodo laboratoriale è l’attenzione e l’osservanza delle regole fondamentali che la musica d’insieme comporta: il rispetto, l’ascolto e la capacità di accogliere e valorizzare l’espressione creativa che ognuno ha dentro di sé. 

Per cinque anni Federico è impegnato in un laboratorio di animazione musicale presso la scuola superiore “L. Einaudi” con i ragazzi svantaggiati.

Dal 2011 al 2015 lavora presso la scuola di musica “Accademia 49” come docente di batteria e percussioni.

A Settembre 2013 viene invitato a partecipare come formatore ad uno stage di percussioni per bambini, adolescenti e ragazzi disabili, a Catania. Da Settembre 2014 ad oggi, lavora presso la scuola “Piccola Piazza d’Arti” come docente di batteria e percussioni.

Da Aprile 2016 ad oggi collabora con l’associazione “Sorrido libero” per concerti e spettacoli del cantautore Sergio Cenci (in arte Sergio Casabianca). Nell’estate del 2021 insieme al gruppo reggae “Devon and Jah Brothers” partecipa a 4 tappe del grande tour “Jova Beach Party” promosso dall’artista Jovanotti.